CHIESE

Chiesa Parrocchiale di S.Pietro e Paolo

La Chiesa Parrocchiale di Fordongianus, edificata in stile neo-gotico, è intitolata a S. Pietro Apostolo, anche patrono del paese, e venne costruita tra il 1897 ed il 1906 andando a sostituire il precedente edificio ormai in rovina, risalente al XV-XVI secolo, in stile gotico – catalano. E’ costruita totalmente con la trachite locale che trova piena valorizzazione nella facciata, realizzata alternando blocchi squadrati di colore grigio e rosso.
Quest’ultima è suddivisa in tre ordini da due modanature, mentre robuste paraste dividono il primo ordine in tre settori. In quelli laterali si possono ammirare due bifore con arco a sesto acuto strombate e scolpite nei piedritti, prospettanti colonne con basi poligonali che riprendono quelle del portale; quest’ultimo occupa il sottore centrale e si presenta accompagnato da due oculi intarsiati posti ai lati. Il secondo ordine è caratterizzato dalla presenza di uno splendido rosone traforato a motivo floreale al centro del quale è stata sagomata una croce greca ed è sormontato da un ampio sopraciglio gravante su capitelli. Nel’ultimo ordine trova spazio una croce di S. Maurizio in trachite rossa su sfondo di trachite grigia sormontata da una doppia cornice di archetti pensili, sovrastata a sua volta dal terminale della facciata, decorato da due piccole guglie laterali ed una croce greca centrale.

Festa patronale
San Pietro Apostolo: 29 giugno

 

 

CHIESA CAMPESTRE DI SAN LUSSORIO
Il santuario di San Lussorio è ubicato su una modesta altura a ca. 1,5 km prima dal paese di Fordongianus e corrisponde a un’area di necropoli, originariamente pagana, dell’antica città di Forum Traiani, ubicata sul lato orientale della via romana “a Turre Karales”. 
L’identificazione del luogo in cui avvenne il martirio del santo e fu edificato il santuario a lui dedicato è affidata, rispettivamente, all’iscrizione oggi murata nel lato della chiesa romanica di San Lussorio di Fordongianus e alla “Passio Sancti Luxurii”, il cui autore conosceva la cripta. 
È probabile che già nel IV secolo esistesse una “memoria” in onore di Lussorio, in un ambiente ipogeo già esistente, verosimilmente utilizzato in precedenza con destinazione funeraria o cultuale. A questo vano rettangolare semi-ipogeo venne aggiunta una piccola abside; venne edificato un vano quadrato, al cui centro era posto il monumento funerario, quadrangolare, impostato su una fossa terragna ritenuta la tomba del martire. Attorno alla sepoltura di Lussorio si realizzò un deambulatorio a forma di U attraverso il quale i pellegrini visitavano il luogo santo. 
La struttura martiriale tardoantica fu ampliata in tarda età vandalica o nel primo periodo bizantino, aggiungendo un ambiente con abside e con una mensa d’altare. Nella prima metà del VII secolo, l’impianto cadde in rovina e, nella fase di ristrutturazione, venne edificata una nuova aula di culto, a cui sarebbe pertinente anche una vasca battesimale, attribuibile forse ad un piccolo battistero. È possibile scorgere ancora sotto il pavimento della chiesa romanica i resti di questo edificio bizantino. 
La chiesa romanica di San Lussorio fu costruita in blocchi di vulcanite agli inizi del XII secolo. Ha pianta ad unica navata voltata a botte, di questo primo impianto restano oggi solo il lato N e l’abside. Lungo il basamento si inseriscono elementi scultorei con figurazioni antropomorfe. 
La copertura originaria crollò; la ricostruzione avvenne tra il 1250-70 e si scelse di mettere in opera una copertura lignea in sostituzione della precedente litica. La facciata fu ricostruita in età aragonese: spicca il portale gotico-catalano. 

Il santuario è ancor oggi circondato dalle caratteristica “cumbessias” (piccole abitazioni per l’alloggio dei pellegrini)

 

Festeggiamenti: 1° lunedì dopo Pasqua e 21-29 agosto